Il Murri di Jesi, un illustre passato e un futuro da scrivere

La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi è lieta di invitare la S.V. alla presentazione del libro  “Il Murri di Jesi, un illustre passato e un futuro da scrivere” a cura del dott. Marco Torcoletti, che si terrà a palazzo Bisaccioni giovedì 21 novembre alle ore 18.00.

Il saggio, pubblicato dall’Associazione Culturale Res Humanae, con il sostegno e il patrocinio della Fondazione Carisj, del Comune di Jesi e del Lions Club Cittadino, ripercorre la storia dell’ex sanatorio, costruito nell’ambito del piano nazionale di contrasto alla tubercolosi, a circa 80 anni dall’ inaugurazione dell’ospedale jesino, nel 1938. Iniziativa editoriale nata da un’idea del dott. Marco Candela, l’evento sarà moderato dal giornalista del settimanale “Gente”, dott. Luca Angelucci.

Libriàmoci

Venerdì 8 novembre 2019 ore 18.00

Palazzo Bisaccioni, P.zza Colocci n. 4 a Jesi

La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi propone un incontro in Biblioteca.
E’ un invito a liberarci dagli assilli della quotidianità librandoci nel regno del libro. Un colloquio sulla necessità della lettura avviato dal Prof. Fabio Ciceroni.
La lettura nuoce gravemente all’ignoranza, suona lo slogan. Un altro suono giunge dalla statistica: a fronte di una ripresa del mercato italiano dei libri (+4%/2019 sinora) c’è allarme sul calo dei lettori (-3,4). Troppi nuovi libri? Probabilmente sì, non tutti necessari. Tanti nemici dei libri? Certo. Annaspando tra i flutti vasti dell’assodata “civiltà dell’immagine”, il primo posto è passato dalla televisione al richiamo dilagato della sirena digitale. Vera e propria “industria della coscienza”, finisce con l’aver creato una sottocultura di massa totalitaria, ove l’umano soccombe al prevalere della comodità del mezzo che lo fa sentire sempre più informato, intelligente, emozionato, rilassato, superficialmente incuriosito, mai annoiato. Ma anche supponente, sospeso sull’orlo dell’ignoranza. Così anche l’editoria e persino la letteratura perdono il mordente della conoscenza, nel tentativo di inseguire l’immagine, imboccando la prevalente strada dell’intrattenimento. Ma altra è la funzione della lettura di un libro. Non è un’attività meramente ricettiva. Il suo antidoto sta nella parola scritta su carta quando ci dice chi noi siamo, che cosa il mondo, il tempo, il senso delle cose. Un colloquio segreto ed attivo tra autore e lettore, di reciproco scambio inquieto ed interrogativo, di illuminazione e di immaginazione. Così il libro – di scienza, filosofia, letteratura, poesia…- diventa una guida all’essenza di un’esistenza, in un’avventura infinita e personalissima.
Ne consegue che il luogo dei libri, personale o pubblico, la biblioteca, resta un’arca della conoscenza di sé e di ogni possibile universo. Anche perché è l’unico dimostrato luogo di conservazione nel tempo storico, sempre pronto ad affrontare il cammino di qualche secolo senza rischiare l’obsolescenza a cui si condanna l’adorata rapidità del mezzo di massa.
Sarà anche occasione per toccare fisicamente il patrimonio librario raccolto nella Biblioteca della stessa Fondazione. Senza complessi dunque, Incontriamoci pure in Biblioteca.


L’incontro è ad ingresso libero.

Il ” giogo” d’azzardo

 

Gli Incontri in Fondazione ripartono dopo la pausa estiva con il convegno dal titolo IL “GIOGO” D’AZZARDO: LUDOPATIA PARTE PRIMA, a cura dell’Avv. Osvaldo Asteriti, autore dell’omonimo libro.
Il volume “Il giogo d’azzardo”, edito da Affinità Elettive, raccoglie l’impegno dell’Avvocato Asteriti contro il gioco d’azzardo degli ultimi anni.

“Nel libro – spiega Asteriti – ho cercato di mettere in luce alcuni degli aspetti più insidiosi del gioco d’azzardo, oscurati dalla comunicazione fornita dagli stessi operatori del gambling. Che cos’è il gioco d’azzardo, quante persone giocano d’azzardo, quanto spendono realmente e, soprattutto, quali inganni e quali pericoli per la salute nasconde?”.
Il libro rappresenta una sorta di manuale di sopravvivenza, utile ad adulti e minori, in un mondo che può essere molto pericoloso, se non viene illuminato da una comunicazione corretta e completa, al quale molte persone si avvicinano ingenuamente, illudendosi di inseguire un sogno di facile ricchezza, con il rischio di precipitare nell’incubo della dipendenza.

On street -La visione sociale dell’arte

Dopo il successo della prima lezione serale, a Jesi, il 25 luglio alle 21, una nuova lezione sul legame indissolubile tra arte, città e società, organizzata a Palazzo Bisaccioni dalla Fondazione Cassa Risparmio di Jesi.

“On street: la visione sociale dell’arte”, è il titolo della terza lezione del ciclo “Around Tina”, organizzata nell’ambito della mostra su Tina Modotti, che si terrà il 25 luglio alle 21 a Palazzo Bisaccioni. Con Fabio Marcelli, storico dell’arte dell’Ateneo di Perugia, rifletteremo sull’arte che accompagna il respiro delle città e la vita delle comunità sociali che le abitano.

Non solo l’arte contribuisce a rendere più belle e vivibili le città, ma è una testimonianza di tanti cittadini che esprimono un pensiero, magari protestano, reclamano attenzione, oppure invocano un cambiamento. Vedremo e parleremo insieme di opere d’arte di indiscussa qualità estetica e comunicativa, la cui voce è potente nello scuotere le coscienze, facendoci capire come l’arte contemporanea, oggi più di ieri, sta entrando sempre più nelle nostre città con un ruolo per tanti aspetti inedito: anche questa è la forza dell’arte.

L’estate con la  Fondazione Cassa Risparmio di Jesi, prosegue fino al 1° Settembre a Palazzo Bisaccioni con la mostra dedicata a Tina Modotti.

Acca Experienece

ACCA EXPERIENCE – PERFORMANCE, PASSIONE, FUTURO - TRE GIORNATE DI WORKSHOP E EMOZIONI A STRETTO CONTATTO CON I MAESTRI DELL’ACCADEMIA ACCA DI JESI

The Acca Experience è l’evento in forma di workshop sviluppato su un’intera giornata, dalle 9 alle 19, e su tre date, 14 giugno, 2 e 17 luglio, che darà la rara possibilità al pubblico di studenti e appassionati di tutte le età, di vedere in azione o di cimentarsi direttamente in prove pratiche guidate dai maestri, professionisti e artisti residenti dell’Accademia Acca di Jesi.
Tra questi, autori di Dragonero, Tex, Dylan Dog, Glenat, dei supereroi della Marvel, di celebri animazioni della Rai o della Rainbow, maestri dell’illustrazione, del web, della grafica, della concept art internazionale. Tutto ciò farà da spettacolare sfondo all’ampio panorama dei contenuti trattati e condivisi dai docenti con il pubblico.

Le performance live, organizzate da Acca con il patrocinio del Comune di Jesi – assessorato alla Cultura e in collaborazione con la Fondazione Carisj, saranno a ingresso gratuito e verranno ospitate in tre luoghi simbolo della città: la Chiesa di San Nicolò, il Museo delle Arti della Stampa e Palazzo Bisaccioni.

I partecipanti potranno vivere una giornata unica, un’esperienza interattiva, emozionale e memorabile attraverso due modalità di adesione.
La prima è riservata a gruppi di studenti delle scuole superiori della città e dei Comuni limitrofi. I ragazzi saranno i protagonisti di un’esperienza che potrà aprire loro opportunità anche per un possibile futuro artistico e professionale. L’iscrizione, in questo caso, è obbligatoria e gratuita per ognuna delle tre giornate in programma, telefonando a ACCA Accademia – 0731 844181 o inviando una mail a info@acca.academy con oggetto: Accaexperience, nome, cognome, telefono e il giorno preferito, si avrà garantita la postazione in apposita area vicina al docente e il materiale per le prove.
Tra gli studenti partecipanti, coloro che dimostreranno un particolare talento o originalità, potranno essere invitati a workshop internazionali durante il corso del prossimo anno o addirittura a partecipare a un primo anno gratuito di accademia a Jesi presso Acca.

La seconda opportunità è dedicata a tutti coloro che desiderino vivere una giornata speciale seguendo in diretta i lavori e lo sviluppo delle opere realizzate durante le giornate di workshop. In questo caso, per accedere agli eventi, non è necessario iscriversi in anticipo ma basterà compilare un coupon-invito distribuito in città, presente nei luoghi dell’evento o scaricabile dal sito www.acca.academy e consegnarlo all’ingresso.

Rivoluzione donna: storia di artiste nel Novecento

Rivoluzione donna: storia di artiste nel Novecento

A Jesi, il 12 luglio alle 21, una lezione per scoprire le grandi artiste del Novecento, organizzata a Palazzo Bisaccioni dalla Fondazione Cassa Risparmio di Jesi.

“Rivoluzione donna: storia di artiste nel Novecento” è il titolo della seconda lezione organizzata nell’ambito della mostra su Tina Modotti (aperta fino al 1° settembre), che si terrà il 12 luglio alle 21 a Palazzo Bisaccioni. Fabio Marcelli, storico dell’arte dell’Ateneo di Perugia, illustrerà vite straordinarie, celebri o meno note, e non per questo meno sorprendenti. È un omaggio alla donna che la Fondazione Cassa Risparmio di Jesi ha promosso, per raccontare quanto l’universo femminile sia stato determinante per donarci un’arte senza confini, che ha contribuito a far crescere la percezione culturale, sociale e creativa del nostro presente

Il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria tra sviluppo e innovazione

Si tratta di un incontro di rilevante importanza, la cui tematica in qualche modo traccia il futuro dell’attività delle fondazioni bancarie: una importanza sottolineata anche dall’autorevolezza degli oratori esterni che registra, con l’adesione del Prof. Profumo, anche la presenza del prossimo Presidente dell’ ACRI - Associazione nazionale delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio.

Il convegno è volto a sottolineare l’impegno delle Fondazioni di origine Bancaria nell’ambito dello sviluppo economico dei territori di riferimento, tale impegno è accreditato dalla loro stessa missione istituzionale.
La rilevanza dell’operato delle Fondazioni di origine bancaria nel settore dello sviluppo locale è sancita dalla stessa normativa di riferimento che all’art. 2 del decreto legislativo 153/1999, nel delinearne la missione istituzionale, indica lo sviluppo economico dei territori come finalità generale unitamente a quello di utilità sociale.
In virtù di questo secondo obiettivo, come si legge nell’ultimo Rapporto ACRI, “la fondazione è concepita come una risorsa del territorio, un propellente in grado di coadiuvare le istituzioni sociali, economiche e civili in esso operanti al fine di innalzare la qualità di vita della comunità di riferimento. In una lettura estensiva si può ritenere che tutte le iniziative e i progetti promossi dalle Fondazioni siano orientati a sostenere un processo di sviluppo territoriale, declinato di volta in volta in forme differenti che ne mettono in risalto profili economici, culturali, sociali o ambientali”.

 

In altre parole, le modalità attraverso le quali le fondazioni bancarie si inseriscono nel contesto socio-economico del nostro Paese fanno loro ricoprire il ruolo di veri e propri investitori territoriali e locali.
La definizione del concetto di “sviluppo locale” è molto estesa e riunisce diversi ambiti tematici tra loro collegati.
In questo contesto va inquadrata l’importanza di iniziative che incoraggino l’apertura di canali di dialogo tra le Fondazioni di origine bancaria e gli Enti locali al fine di favorire la realizzazione e il finanziamento di progetti che abbiano l’obiettivo comune di creare una rete territoriale sempre più coesa e solidale, nell’ottica di uno sviluppo complessivo della realtà territoriale.
Un radicamento territoriale basato su una logica di prossimità e di attenzione ai bisogni delle singole comunità che - come già ricordato da ACRI - non deve però indurre le Fondazioni e gli altri attori locali a una chiusura rispetto alle esigenze di più ampio respiro della collettività nazionale.
Come sostiene dunque il Presidente ACRI Giuseppe Guzzetti è importante che le fondazioni bancarie, spinte dalla loro stessa mission, ripensino agli “gli spazi in cui le nostre comunità vivono, s’incontrano, lavorano e crescono, rigenerando le periferie, rivitalizzando i centri storici, implementando progetti di housing sociale, in un confronto continuo con la collettività e potenziando le migliori pratiche del Terzo settore, per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano”.

Ingresso libero
Sala Convegni di Palazzo Bisaccioni
Piazza Colocci, 4 a Jesi
Per info: 0731207523 – info@fondazionecrj.it

Incontro sul biotestamento

Biotestamento
Incontro con la popolazione – 11 maggio 2019
Palazzo Bisaccioni

8.30 Introduzione del Dr. Tonino Bernacconi

 8.45 Saluto delle autorità – 9.00 L’ultima beatitudine – Don Alberto Maggi – 9.45 – Discussione –

10.00 Un esperienza di vita e di morte Beppino Englaro

10.45 Discussione –

11.00 Cure intensive, cure palliative o… semplicemente curare?
Dr. Marco Straccali

11.45
Discussione

12.00
Aperitivo

Ingresso: libero

Iscrizione gratuita fino ad esaurimento posti

Notte dei Musei

Sabato 18 maggio 2019 >> NOTTE DEI MUSEI Apertura straordinaria

Sabato 18 maggio 2019 le Sale Museali di Palazzo Bisaccioni saranno eccezionalmente aperte al pubblico nei seguenti orari:

9.30/13.00 - 15.30/19.30 – 21.00/01.00.

VISITA GUIDATA: ALLA SCOPERTA DI TINA MODOTTI

Orari delle visite (della durata di circa 45 minuti): 21.00 - 22.00 - 23.00 - 24.00

Nella serata della “Notte dei Musei”, Palazzo Bisaccioni propone una visita guidata all’insegna della grande personalità di Tina Modotti e della sua fotografia: sarà proprio la fotografia la protagonista di questo viaggio sensoriale all’interno del clima culturale messicano degli anni ’20.

Vi aspettiamo per intraprendere con noi un percorso espositivo caratterizzato da sapori, odori e suoni, mediante il quale potrete conoscere ed apprezzare a pieno la vita di questa grande donna.

Domenica 19 maggio 2019 >> Laboratorio didattico

Nel pomeriggio di domenica 19 maggio 2019 laboratorio per bambini “Percorso sensoriale a Palazzo Bisaccioni”.

È obbligatoria la prenotazione entro venerdì 17 maggio 2019.

Fascia d'età dai 5 ai 12 anni

Prenotazioni entro venerdì 17 maggio.

Guarda il programma completo della Notte dei Musei di Jesi