
Jesi – Dal 6 al 22 marzo 2026, presso Palazzo Bisaccioni (Piazza Colocci 4), la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi propone la mostra “Non si può morire per un dollaro. La rivoluzione di Amedeo Peter Giannini”, dedicata all’imprenditore italo-americano che ha trasformato radicalmente il sistema bancario degli Stati Uniti, mettendo la persona e la fiducia al centro dell’economia.
La vita di Amedeo Peter Giannini (1870–1949) ha il fascino autentico di un romanzo e la forza concreta di una rivoluzione economica. Figlio di emigranti liguri trasferitisi in California, Giannini seppe innovare profondamente il mondo bancario pur non provenendo dalla finanza tradizionale.
Cresciuto alla scuola del patrigno, commerciante all’ingrosso di frutta, entrò giovanissimo nel mondo del lavoro, sviluppando uno straordinario talento imprenditoriale: rapidità di pensiero e di azione, attenzione ai bisogni reali delle persone e capacità di individuare soluzioni vantaggiose sia per il cliente sia per l’impresa divennero i tratti distintivi del suo approccio.
Entrato poco più che trentenne nel consiglio di amministrazione di una banca locale, Giannini comprese i limiti di un sistema che concedeva credito solo a chi possedeva già ricchezza. Da questa consapevolezza nacque una visione nuova: fondare una banca aperta a tutti, capace di sostenere il lavoro, l’iniziativa e il talento. Così nacque la Bank of Italy, destinata a diventare la Bank of America, concepita come autentico motore di sviluppo sociale.
Nel corso della sua carriera Giannini sostenne imprenditori, lavoratori e progetti innovativi, finanziando idee allora considerate troppo rischiose. Quando, dopo 41 anni, lasciò la guida della banca, la Bank of America era diventata la più grande banca del mondo, senza mai rinnegare il principio fondante della sua visione: la fiducia nella persona e nella sua capacità di intraprendere.
Il progetto espositivo è della Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli – ETS di Rimini ed è curato da Francesco Cassese, Marco Castellaneta, Martino Marzegalli, Paolo Nardi e Simone Selva, con la collaborazione degli studenti delle Università Bocconi e Cattolica di Milano. La mostra restituisce al pubblico la storia di un uomo che ha dimostrato come l’economia possa essere, prima di tutto, uno strumento di inclusione e progresso.
Inaugurazione
Venerdì 6 marzo 2026, ore 17.30
Interverrà il curatore Simone Selva
Orari di apertura
Dal 7 al 22 marzo
9.30 – 13.00 (Ultimo ingresso ore 12.30)
15.30 – 19.30 (Ultimo ingresso ore 19.00)
Informazioni
Tel. 0731 207523
info@fondazionecrj.it
Ingresso libero