Ricordi in musica

 

 

 

Mostra “Ricordi in Musica” – inaugurazione sabato 23 marzo ore 17.30

E’ una esposizione che da conto di una consistente raccolta di dischi sia in bachelite a 78 giri, che in vinile a 33 giri che ricomprendono la produzione musicale dai primi anni del ‘900 agli anni ’80. La collezione si deve all’appassionato interesse del Prof. Sergio Angeletti, nato a Jesi, ma da sempre vissuto a Milano, che, nel corso degli anni, ha messo insieme 3215 dischi che ha destinato all’Associazione appositamente costituitasi di recente presieduta dall’Ing Paolo Morosetti.
I dischi sono stati tutti inventariati dalla Dott.ssa Loretta Mozzoni e dall’Avv. Paola Duca e fotografati dal Dott. Luciano Giuliodori, permettendo di individuare piccoli gioielli o rarità legati soprattutto alla musica classica, sia sinfonica che operistica.

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta da un convegno durante il quale prenderanno al parola la Prof.ssa Francesca Matacena – Docente al Conservatorio di Pesaro, il Prof. Antonio De Simone – Docente presso l’Università di Urbino, e le due curatrici Loretta Mozzoni e Paola Duca. I relatori illustreranno i contenuti della collezione, i suoi risvolti socio-culturali e la sua valenza musicale. Il convegno, che vedrà la presenza del Prof. Sergio Angeletti a cui è dedicato l’intero progetto, è aperto alla cittadinanza e darà modo agli intervenuti di prendere consapevolezza dell’importanza della raccolta che presenta incisioni dei più importanti compositori di tutti i tempi e dei più famosi esecutori del Novecento. La mostra è corredata da un catalogo che abbina la tradizionale forma cartacea con la più innovativa registrazione su pennetta usb, nella quale si da conto dell’intera raccolta inventariata e fotografata.

La mostra resterà aperta dal 23 Marzo al 7 Aprile secondo i seguenti orari: giorni feriali il pomeriggio dalle 16,30 alle 19,00, i fine settimana il mattino dalle 10,00 alle 12,30 ed il pomeriggio dalle 16,30 alle 19,00.

Ingresso libero.

Cromolandia – Silvio Natali

Silvio Natali.

Nato a Corridonia (MC) l'1/10/1943, laureato in Medicina, pittore autodidatta, nel corso della sua attività artistica oramai quarantennale ha esposto in numerosissime mostre personali e collettive sia in Italia che all'estero. Di lui Raffaele De Grada scriveva: "Silvio Natali si presenta da oltre trent'anni sulla scena dell'Arte con una personalità evidente che riduce in composizioni di respiro gli incontri tra le suggestioni del reale e gli spazi di una fantasia che vibra a mezzo di tasselli colorati, riportandoci a un'idea generale certo non comune". Hanno scritto di lui, tra gli altri, Lucio Del Gobbo, Paolo Levi, Franco Farina, Vittorio Sgarbi, Alvaro Valentini, Franco Patruno, Daniele Radini Tedeschi.
L'artista ora espone a Jesi, presso Palazzo Bisaccioni, 18 tele eseguite negli ultimi anni, in una mostra personale volutamente titolata "Cromolandia" a sottolineare la presenza importante del colore. Il colore infatti assieme al segno costituisce la caratteristica distintiva delle sue opere che lo ha fatto conoscere ed apprezzare.

Grand Tour della Cultura 2018

In occasione del Grand Tour Cultura 2018-2019, il 10/02/2019, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e la Biblioteca Comunale propongono l’iniziativa “Chi è di scena?”
Alle 17.30 apre l’evento al Palazzo della Signoria uno spettacolo di musica e danza della Corale Santa Lucia di Jesi, al termine del quale sono previsti due percorsi guidati a tema:
- Palazzo della Signoria - Ore 18.30 e ore 19.15 - Visita guidata alla mostra di libri e documenti antichi "Jesi al tempo di Lorenzo Lotto"
- Sale Museali di Palazzo Bisaccioni - Ore 18.30 e ore 19.15- Visita guidata alle opere pittoriche legate al Rinascimento

L'ingresso è gratuito.

Scarica il programma completo

Spazio espositivo Sergio Tapia Radic

Esposizione permanente.

 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, nell’ambito dei propri scopi statutari, ha scelto di privilegiare il settore dell’arte e della cultura impegnandosi attivamente nella conservazione e nella promozione del patrimonio artistico del territorio. Nel corso degli anni la storica sede di Palazzo Bisaccioni si è trasformata in un luogo di aggregazione culturale in cui è possibile fruire di una ampia offerta di attività espositive oltre che di conferenze e incontri formativi. Proprio all’interno di questi pregevoli spazi, si è deciso di dedicare una sala espositiva ad una selezione di opere scultoree del Maestro Sergio Tapia Radic, di origine cilena e noto a livello internazionale ma da molti anni residente nelle Marche.

Palazzo Bisaccioni Tutti i giorni 9.30/13 - 15.30/19.30 Chiuso 1° gennaio, 15 agosto, 25 dicembre INGRESSO LIBERO

 

 

Sergio Tapia Radic nasce a Puerto Natales in Cile l’8 maggio 1938 da madre (Radic) di origine slava e padre (Tapia) di origine spagnola, genitori che erano immigrati nel continente sudamericano nella metà dell’Ottocento. Inizia a viaggiare già in tenera età grazie al padre militare, sviluppando una sua sensibilità per la natura e per il valore profondo delle cose. Durante i numerosi spostamenti, che lo hanno portato a vivere in ogni parte del Cile, incluse isole quasi deserte dove mancava perfino la corrente elettrica, si appassiona all’arte leggendone e ammirandone i libri, in particolar modo quelli dedicati agli artisti italiani come Michelangelo e Donatello. La sua bravura come scultore viene riconosciuta, già negli anni in cui era ancora studente presso l’Università del Cile, vincendo nel 1962 e nel 1963 il Gran Premio de Honor: Feria Publica Nacional de Artes di Santiago del Cile e nel 1965 il Primo Premio alla Feria de Artes Plasticas promossa dalla Illustre Municipalidad de Viña del Mar.

 

Inaugurazione della mostra

La scuola di San Lorenzo – Una Factory romana

Servizio Rai Tre

La Scuola di San Lorenzo. Una Factory romana.

Dal 7 Dicembre 2018 al 17 Marzo 2019.
Inaugurazione 7 dicembre alle 18,00 Palazzo Bisaccioni.

Un quartiere proletario di Roma, San Lorenzo, un edificio della cosiddetta archeologia industriale, l’ex Pastificio Cerere, sono la cornice entro la quale un gruppo di artisti: Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio (Di Stefano), Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, tra la metà degli Anni Settanta e gli inizi degli Anni Ottanta, dà origine ad uno dei poli più vitali dell’arte contemporanea.

In questa situazione, un po’ bohémienne, nasce quella che può essere definita come una vera e propria factory nostrana.
Sono gli anni della Transavanguardia, gli anni dei Cucchi, Chia, Clemente, Paladino, De Maria, dai quali gli artisti di Via Degli Ausoni, prendono, però, subito le distanze, soprattutto rispetto alla pratica della “citazione”.

Due sono le date fondamentali che hanno segnato l’affermazione del gruppo, in campo nazionale ed internazionale.
1984, la mostra “Atelier”,curata da Achille Bonito Oliva e allestita nei rispettivi studi degli artisti di Via Degli Ausoni, 7.
1988,“Le Scuole Romane”, Verona, Palazzo Forti, curata da Giorgio Cortenova, una sorta di ideale continuità, a partire dagli Anni Trenta fino agli Anni Ottanta.
Un percorso che va dagli anni della “Scuola Romana” di Scipione e Mafai, attraverso  Cagli, alla “Scuola di Piazza del Popolo” che vede protagonisti, tra gli altri, Schifano, Angeli, Festa, Fioroni, alla “Scuola di San Lorenzo”.
Come sostiene Patrizia Ferri: “Questi artisti non si sono identificati con il luogo, ma è proprio quest’ultimo che li ha identificati e ne è rimasto a suo volta segnato”.
La mostra, promossa dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Jesi, in collaborazione con la Galleria GINOMONTI arte contemporanea - Ancona, è curata da Giancarlo Bassotti e si avvale del contributo critico di Marco Tonelli. In mostra una selezione di opere, circa quaranta, rappresentative di quello che è stato uno dei poli più importanti dell’arte contemporanea.

 

Tutti i giorni ore 9.30/13 e 15.30/19.30

Chiuso il 25 dicembre 2018 ed il 1° gennaio 2019

INGRESSO LIBERO

Scarica l'articolo dalla rivista Arte - Cairo Editore

Inaugurazione della mostra

Romina Ragaglia Mare nostrum

ROMINA RAGAGLIA è un artista creativa contemporanea nata a Chiaravalle dove vive e opera. Ispirata al mare e alla natura, attratta dalla corrente artistica della Pop- Art che si riconosce dalla pennellata stratificata posterizzata e dalla introduzione dei collage. E’ diplomata in tecnica della grafica pubblicitaria e nel Web Design. Nel corso degli anni ha approfondito i suoi studi e la manualità in diversi cosi di pittura e disegno, tra i quali quello di Anatomia Umana presso il Liceo Artistico di Ancona tenuto da qualificati professionisti.
Ha allestito molte mostre personali nella provincia di Ancona: Negli anni 2013 – 2015 – 2017 – 2018 presso il palazzo dei Convegni a Jesi. Negli anni 2015 – 2016 presso Atelier dell’Arco Amoroso in Ancona. A Senigallia nel 2018 presso Galleria Expo-ex. A Castelfidardo nel 2016 presso Auditorium San Francesco. A Staffolo nel 2016 presso Teatro Cotini. Ma anche fuori provincia: Nel 2015 presso Galleria EM di Ravenna, nel 2017 presso la sala Convegni di Marotta e nel 2018 presso Biblioteca Moroni a Porto Recanati. Ha icevuto diversi premi e riconoscimenti tra i quali: Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2014, 4° classificata premio nazionale città di Castelfidardo “Omaggio a Rodolfo Gasparri”2014 . Premio Comune di Trivero Segnalazione di Merito anno 2016, 3° classificata Premio giuria tecnica estemporanea “Festando la Terra” di Serra San Quirico 2017, 3° classificata al Premio Novella Torregiani sezione pittura anno 2018. Sempre nel 2018 Premio Arte Senigallia in moda 2° Classificata. E’ stata promossa in diverse collettive di arte contemporanea , tra le più importanti: Nel 2014 presso la triennale di Arti Visive a Roma, sempre nel 2015 presso la fondazione Lazzareschi di Lucca, nel 2015 al Premio Salvi di Sassoferrato e nel 2018 nel festival internazionale di Artcevia.

Dalle parole di Donato Mori:
“Romina Ragaglia sin dall’adolescenza ha scoperto quella che potremmo definire una vera e propria vocazione per la creatività artistica, si perché un vero artista come lei è un missionario della bellezza che, pur tra mille difficoltà, abbellisce il cammino dell’umanità cospargendolo con i fiori delle sue opere e , se guardiamo i dipinti di Romina, ci accorgiamo che ognuno predica la bellezza della vita e della natura, nella quale le costruzioni umane sono in perfetta armonia col paesaggio. Con l’ausilio dello schizzo dal vero e della fotografia sceglie accuratamente l’inquadratura più scenografica e suggestiva per ritrarre luoghi che possano infondere serenità e magari suscitare nello spettatore ricordi piacevoli o sensazioni capaci di sollevarlo momentaneamente dai problemi quotidiani.
Osservando i suoi quadri da vicino si nota che l’artista giustappone sapientemente pennellate di colore diverso, piatto, senza sfumature, che solo ad uno sguardo sempre più distanziato definiscono un immagine armonica e compiuta.” In questa mostra intitolata “Mare Nostrum” possiamo trovare una serie di opere che l’artista ha voluto raccogliere e che rappresentano il nostro mare, quello adriatico, dalla riviera del Conero fino ad arrivare al mare di Senigallia, concentrando la sua attenzione alle barche, agli ombrelloni e hai scorci paesaggistici di Ancona e Senigallia, scorci che quest’ultimi non restano indifferenti ad un pubblico di turisti.

La mostra resterà aperta dal 13 Ottobre fino al 28 Ottobre 2018 negli orari di apertura della fondazione. Inaugurazione Sabato 13 Ottobre alle ore 18.

Frammenti

Sabato 6 ottobre 2018, alle ore 17:30, si terrà la presentazione della mostra fotografica di Luisa Bondoni, dal titolo FRAMMENTI, e di Marina De Mitri, dal titolo FUORI DI LIBRO.

“La mostra è incentrata sul ritratto fotografico che non è solo la rappresentazione di un viso, ma è un modo per il fotografo per far conoscere qualcosa di sé (Luisa Bondoni).
Attraverso i loro scatti, Luisa Bondoni e Marina De Mitri rendono in immagine le loro emozioni, aspettative, i loro disagi e sogni e ci mostrano ciò che hanno vissuto, visto, ascoltato e letto. Come un libro o come un viaggio, le loro fotografie raccontano e fanno emergere la fantasia, l'originalità di chi le ha scattate nonché il suo stile e la sua anima. Ogni opera ha valore in quanto contiene un messaggio che viene comunicato e trasmesso agli spettatori.

All'incontro, promosso e curato dall'Associazione Culturale SPEIRO, saranno presenti entrambe le fotografe Luisa Bondoni e Marina De Mitri.

L'esposizione sarà visitabile dal 6 al 21 ottobre 2018.

L'ingresso è gratuito.

Archi di Carlo Piersanti

 

Da matematico ad artista: la prima mostra personale di Carlo Pietrosanti è nelle Marche

Quel che vedremo in mostra a Palazzo Bisaccioni è l'obiettivo raggiunto di un interessante "cambio vita": quello di Carlo Pietrosanti, classe 1949, matematico e collezionista trentennale di arte astratta e informale che stanco di Roma, di Milano e dell'impiego 'fisso' fugge nella campagna marchigiana per aprire un bed&breakfast assieme alla moglie Donatella.

In questo antico casale ottocentesco Carlo cucina per i suoi ospiti e dipinge: da una dozzina di anni si è messo in gioco come autore prima con l’acquarello su carta per poi approdare ai colori acrilici su tela. Arrivano diverse mostre collettive, ma il debutto vero è con Archi, la sua prima personale, a cura di Nicoletta Rosetti.

 

Archi di Carlo Pietrosanti: dal 4 al 25 agosto. Inaugurazione sabato 4 agosto ore 18, Palazzo Bisaccioni.

Orari: tutti i giorni 9.30/13.00 – 15.30/19.30. Ingresso libero.

Dentro un cielo compare un’isola


Dentro un cielo compare un’isola. Le arti povere in Italia fra disegno e fotografia (1963-1980)

21 luglio – 4 novembre 2018

Inaugurazione venerdì 20 luglio 2018 alle ore 18.00
presso Palazzo Bisaccioni, Piazza Colocci 4 Jesi

La sensibilità poverista espressa nell’arco di quasi un ventennio, tra il 1963 e il 1980, viene raccontata attraverso questo progetto espositivo da trentadue artisti mediante gli strumenti espressivi ascrivibili alle pratiche fotografiche e disegnative. Le opere in mostra documentano e registrano i cambiamenti nei confronti di una società abbagliata dal boom economico e permeata dal consumismo a cui gli autori cercano di dare una loro risposta alternativa ed originale. Con la ricerca e la sperimentazione di media poveri, maestri come Alighiero Boetti, Vincenzo Agnetti e Pino Pascali, mirano pertanto al recupero dell’azione creativa.

Emerge in questo decennio una nuova generazione capace infatti di ridurre al minimo l’uso del segno senza lasciare però da parte il dato visivo, grazie al quale è possibile una narrazione critica della realtà. Il disegno dunque diventa un linguaggio autonomo con cui recuperare l’identità del soggetto, attraverso la sua manualità, mentre la fotografia rappresenta lo strumento utile all’artista per un racconto personale e oggettivo nel contempo dell’ambiente in cui opera. Gli artisti in questi anni quindi sperimentano una nuova libertà di azione volta alla ridefinizione di un mondo in cui si riscoprono le possibilità espressive della materia e dove si passa dal fare al pensare, dall’oggetto semplice all’Idea primaria.

Aperta  dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Chiuso il 15 agosto.