Si tratta di un incontro di rilevante importanza, la cui tematica in qualche modo traccia il futuro dell’attività delle fondazioni bancarie: una importanza sottolineata anche dall’autorevolezza degli oratori esterni che registra, con l’adesione del Prof. Profumo, anche la presenza del prossimo Presidente dell’ ACRI - Associazione nazionale delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio.

Il convegno è volto a sottolineare l’impegno delle Fondazioni di origine Bancaria nell’ambito dello sviluppo economico dei territori di riferimento, tale impegno è accreditato dalla loro stessa missione istituzionale.
La rilevanza dell’operato delle Fondazioni di origine bancaria nel settore dello sviluppo locale è sancita dalla stessa normativa di riferimento che all’art. 2 del decreto legislativo 153/1999, nel delinearne la missione istituzionale, indica lo sviluppo economico dei territori come finalità generale unitamente a quello di utilità sociale.
In virtù di questo secondo obiettivo, come si legge nell’ultimo Rapporto ACRI, “la fondazione è concepita come una risorsa del territorio, un propellente in grado di coadiuvare le istituzioni sociali, economiche e civili in esso operanti al fine di innalzare la qualità di vita della comunità di riferimento. In una lettura estensiva si può ritenere che tutte le iniziative e i progetti promossi dalle Fondazioni siano orientati a sostenere un processo di sviluppo territoriale, declinato di volta in volta in forme differenti che ne mettono in risalto profili economici, culturali, sociali o ambientali”.

 

In altre parole, le modalità attraverso le quali le fondazioni bancarie si inseriscono nel contesto socio-economico del nostro Paese fanno loro ricoprire il ruolo di veri e propri investitori territoriali e locali.
La definizione del concetto di “sviluppo locale” è molto estesa e riunisce diversi ambiti tematici tra loro collegati.
In questo contesto va inquadrata l’importanza di iniziative che incoraggino l’apertura di canali di dialogo tra le Fondazioni di origine bancaria e gli Enti locali al fine di favorire la realizzazione e il finanziamento di progetti che abbiano l’obiettivo comune di creare una rete territoriale sempre più coesa e solidale, nell’ottica di uno sviluppo complessivo della realtà territoriale.
Un radicamento territoriale basato su una logica di prossimità e di attenzione ai bisogni delle singole comunità che - come già ricordato da ACRI - non deve però indurre le Fondazioni e gli altri attori locali a una chiusura rispetto alle esigenze di più ampio respiro della collettività nazionale.
Come sostiene dunque il Presidente ACRI Giuseppe Guzzetti è importante che le fondazioni bancarie, spinte dalla loro stessa mission, ripensino agli “gli spazi in cui le nostre comunità vivono, s’incontrano, lavorano e crescono, rigenerando le periferie, rivitalizzando i centri storici, implementando progetti di housing sociale, in un confronto continuo con la collettività e potenziando le migliori pratiche del Terzo settore, per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano”.

Ingresso libero
Sala Convegni di Palazzo Bisaccioni
Piazza Colocci, 4 a Jesi
Per info: 0731207523 – info@fondazionecrj.it