On street -La visione sociale dell’arte

Dopo il successo della prima lezione serale, a Jesi, il 25 luglio alle 21, una nuova lezione sul legame indissolubile tra arte, città e società, organizzata a Palazzo Bisaccioni dalla Fondazione Cassa Risparmio di Jesi.

“On street: la visione sociale dell’arte”, è il titolo della terza lezione del ciclo “Around Tina”, organizzata nell’ambito della mostra su Tina Modotti, che si terrà il 25 luglio alle 21 a Palazzo Bisaccioni. Con Fabio Marcelli, storico dell’arte dell’Ateneo di Perugia, rifletteremo sull’arte che accompagna il respiro delle città e la vita delle comunità sociali che le abitano.

Non solo l’arte contribuisce a rendere più belle e vivibili le città, ma è una testimonianza di tanti cittadini che esprimono un pensiero, magari protestano, reclamano attenzione, oppure invocano un cambiamento. Vedremo e parleremo insieme di opere d’arte di indiscussa qualità estetica e comunicativa, la cui voce è potente nello scuotere le coscienze, facendoci capire come l’arte contemporanea, oggi più di ieri, sta entrando sempre più nelle nostre città con un ruolo per tanti aspetti inedito: anche questa è la forza dell’arte.

L’estate con la  Fondazione Cassa Risparmio di Jesi, prosegue fino al 1° Settembre a Palazzo Bisaccioni con la mostra dedicata a Tina Modotti.

Acca Experienece

ACCA EXPERIENCE – PERFORMANCE, PASSIONE, FUTURO - TRE GIORNATE DI WORKSHOP E EMOZIONI A STRETTO CONTATTO CON I MAESTRI DELL’ACCADEMIA ACCA DI JESI

The Acca Experience è l’evento in forma di workshop sviluppato su un’intera giornata, dalle 9 alle 19, e su tre date, 14 giugno, 2 e 17 luglio, che darà la rara possibilità al pubblico di studenti e appassionati di tutte le età, di vedere in azione o di cimentarsi direttamente in prove pratiche guidate dai maestri, professionisti e artisti residenti dell’Accademia Acca di Jesi.
Tra questi, autori di Dragonero, Tex, Dylan Dog, Glenat, dei supereroi della Marvel, di celebri animazioni della Rai o della Rainbow, maestri dell’illustrazione, del web, della grafica, della concept art internazionale. Tutto ciò farà da spettacolare sfondo all’ampio panorama dei contenuti trattati e condivisi dai docenti con il pubblico.

Le performance live, organizzate da Acca con il patrocinio del Comune di Jesi – assessorato alla Cultura e in collaborazione con la Fondazione Carisj, saranno a ingresso gratuito e verranno ospitate in tre luoghi simbolo della città: la Chiesa di San Nicolò, il Museo delle Arti della Stampa e Palazzo Bisaccioni.

I partecipanti potranno vivere una giornata unica, un’esperienza interattiva, emozionale e memorabile attraverso due modalità di adesione.
La prima è riservata a gruppi di studenti delle scuole superiori della città e dei Comuni limitrofi. I ragazzi saranno i protagonisti di un’esperienza che potrà aprire loro opportunità anche per un possibile futuro artistico e professionale. L’iscrizione, in questo caso, è obbligatoria e gratuita per ognuna delle tre giornate in programma, telefonando a ACCA Accademia – 0731 844181 o inviando una mail a info@acca.academy con oggetto: Accaexperience, nome, cognome, telefono e il giorno preferito, si avrà garantita la postazione in apposita area vicina al docente e il materiale per le prove.
Tra gli studenti partecipanti, coloro che dimostreranno un particolare talento o originalità, potranno essere invitati a workshop internazionali durante il corso del prossimo anno o addirittura a partecipare a un primo anno gratuito di accademia a Jesi presso Acca.

La seconda opportunità è dedicata a tutti coloro che desiderino vivere una giornata speciale seguendo in diretta i lavori e lo sviluppo delle opere realizzate durante le giornate di workshop. In questo caso, per accedere agli eventi, non è necessario iscriversi in anticipo ma basterà compilare un coupon-invito distribuito in città, presente nei luoghi dell’evento o scaricabile dal sito www.acca.academy e consegnarlo all’ingresso.

Rivoluzione donna: storia di artiste nel Novecento

Rivoluzione donna: storia di artiste nel Novecento

A Jesi, il 12 luglio alle 21, una lezione per scoprire le grandi artiste del Novecento, organizzata a Palazzo Bisaccioni dalla Fondazione Cassa Risparmio di Jesi.

“Rivoluzione donna: storia di artiste nel Novecento” è il titolo della seconda lezione organizzata nell’ambito della mostra su Tina Modotti (aperta fino al 1° settembre), che si terrà il 12 luglio alle 21 a Palazzo Bisaccioni. Fabio Marcelli, storico dell’arte dell’Ateneo di Perugia, illustrerà vite straordinarie, celebri o meno note, e non per questo meno sorprendenti. È un omaggio alla donna che la Fondazione Cassa Risparmio di Jesi ha promosso, per raccontare quanto l’universo femminile sia stato determinante per donarci un’arte senza confini, che ha contribuito a far crescere la percezione culturale, sociale e creativa del nostro presente

Il ruolo delle Fondazioni di origine bancaria tra sviluppo e innovazione

Si tratta di un incontro di rilevante importanza, la cui tematica in qualche modo traccia il futuro dell’attività delle fondazioni bancarie: una importanza sottolineata anche dall’autorevolezza degli oratori esterni che registra, con l’adesione del Prof. Profumo, anche la presenza del prossimo Presidente dell’ ACRI - Associazione nazionale delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio.

Il convegno è volto a sottolineare l’impegno delle Fondazioni di origine Bancaria nell’ambito dello sviluppo economico dei territori di riferimento, tale impegno è accreditato dalla loro stessa missione istituzionale.
La rilevanza dell’operato delle Fondazioni di origine bancaria nel settore dello sviluppo locale è sancita dalla stessa normativa di riferimento che all’art. 2 del decreto legislativo 153/1999, nel delinearne la missione istituzionale, indica lo sviluppo economico dei territori come finalità generale unitamente a quello di utilità sociale.
In virtù di questo secondo obiettivo, come si legge nell’ultimo Rapporto ACRI, “la fondazione è concepita come una risorsa del territorio, un propellente in grado di coadiuvare le istituzioni sociali, economiche e civili in esso operanti al fine di innalzare la qualità di vita della comunità di riferimento. In una lettura estensiva si può ritenere che tutte le iniziative e i progetti promossi dalle Fondazioni siano orientati a sostenere un processo di sviluppo territoriale, declinato di volta in volta in forme differenti che ne mettono in risalto profili economici, culturali, sociali o ambientali”.

 

In altre parole, le modalità attraverso le quali le fondazioni bancarie si inseriscono nel contesto socio-economico del nostro Paese fanno loro ricoprire il ruolo di veri e propri investitori territoriali e locali.
La definizione del concetto di “sviluppo locale” è molto estesa e riunisce diversi ambiti tematici tra loro collegati.
In questo contesto va inquadrata l’importanza di iniziative che incoraggino l’apertura di canali di dialogo tra le Fondazioni di origine bancaria e gli Enti locali al fine di favorire la realizzazione e il finanziamento di progetti che abbiano l’obiettivo comune di creare una rete territoriale sempre più coesa e solidale, nell’ottica di uno sviluppo complessivo della realtà territoriale.
Un radicamento territoriale basato su una logica di prossimità e di attenzione ai bisogni delle singole comunità che - come già ricordato da ACRI - non deve però indurre le Fondazioni e gli altri attori locali a una chiusura rispetto alle esigenze di più ampio respiro della collettività nazionale.
Come sostiene dunque il Presidente ACRI Giuseppe Guzzetti è importante che le fondazioni bancarie, spinte dalla loro stessa mission, ripensino agli “gli spazi in cui le nostre comunità vivono, s’incontrano, lavorano e crescono, rigenerando le periferie, rivitalizzando i centri storici, implementando progetti di housing sociale, in un confronto continuo con la collettività e potenziando le migliori pratiche del Terzo settore, per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano”.

Ingresso libero
Sala Convegni di Palazzo Bisaccioni
Piazza Colocci, 4 a Jesi
Per info: 0731207523 – info@fondazionecrj.it

Incontro sul biotestamento

Biotestamento
Incontro con la popolazione – 11 maggio 2019
Palazzo Bisaccioni

8.30 Introduzione del Dr. Tonino Bernacconi

 8.45 Saluto delle autorità – 9.00 L’ultima beatitudine – Don Alberto Maggi – 9.45 – Discussione –

10.00 Un esperienza di vita e di morte Beppino Englaro

10.45 Discussione –

11.00 Cure intensive, cure palliative o… semplicemente curare?
Dr. Marco Straccali

11.45
Discussione

12.00
Aperitivo

Ingresso: libero

Iscrizione gratuita fino ad esaurimento posti

Notte dei Musei

Sabato 18 maggio 2019 >> NOTTE DEI MUSEI Apertura straordinaria

Sabato 18 maggio 2019 le Sale Museali di Palazzo Bisaccioni saranno eccezionalmente aperte al pubblico nei seguenti orari:

9.30/13.00 - 15.30/19.30 – 21.00/01.00.

VISITA GUIDATA: ALLA SCOPERTA DI TINA MODOTTI

Orari delle visite (della durata di circa 45 minuti): 21.00 - 22.00 - 23.00 - 24.00

Nella serata della “Notte dei Musei”, Palazzo Bisaccioni propone una visita guidata all’insegna della grande personalità di Tina Modotti e della sua fotografia: sarà proprio la fotografia la protagonista di questo viaggio sensoriale all’interno del clima culturale messicano degli anni ’20.

Vi aspettiamo per intraprendere con noi un percorso espositivo caratterizzato da sapori, odori e suoni, mediante il quale potrete conoscere ed apprezzare a pieno la vita di questa grande donna.

Domenica 19 maggio 2019 >> Laboratorio didattico

Nel pomeriggio di domenica 19 maggio 2019 laboratorio per bambini “Percorso sensoriale a Palazzo Bisaccioni”.

È obbligatoria la prenotazione entro venerdì 17 maggio 2019.

Fascia d'età dai 5 ai 12 anni

Prenotazioni entro venerdì 17 maggio.

Guarda il programma completo della Notte dei Musei di Jesi

Italo Tanoni – I volti e i luoghi della penitenza

Da moltissimi anni mi occupo di reportage fotografici che oltre all’aspetto delle immagini e alla bellezza delle scene rappresentate, cercano di documentare e di cogliere gli aspetti particolari e i comportamenti ricorrenti dei soggetti e delle comunità a cui appartengono. Prima penso, studio e osservo il contesto della scena da rappresentare con la foto, poi scatto.

Italo Tanoni
(di Loreto AN) Giornalista professionista, direttore responsabile della rivista pedagogica Innovatioeducativa. È stato Ispettore tecnico del MIUR e docente di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento (a Scienze della Formazione) e di Sociologia della religione (a Sociologia) presso l’Università di Urbino e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Ancona. Ultimamente è stato Garante dei Diritti degli adulti e dei bambini della Regione Marche. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni (www.italotanoni.it).

I quarantanni del sistema sanitario nazionale

La Fondazione Carisj, sempre sensibile alle problematiche attuali, intende approfondire questo tema nell’ambito della collana di eventi “Incontri in Fondazione” grazie alla partecipazione di un importantissimo “attore” della Sanità marchigiana, quale il Dr. Alessandro Marini, Direttore Generale Azienda Sanitaria Unica Regionale Marche.

Ingresso libero.

In questi ultimi mesi numerosi articoli apparsi nella stampa sui 40 anni del SSN hanno ripercorso il lungo cammino della Riforma (o meglio delle Riforme) della Sanità attraverso testimonianze ministeriali. La 833/78 è stata una delle più importanti Riforme economico-sociali e politiche della nostra storia repubblicana. Un pilastro delle politiche di cittadinanza, di welfare, di coesione sociale mediante valori fondanti quali universalismo, sostanziale gratuità, prevenzione, cura, riabilitazione. Sono quindi giuste sia una celebrazione sia una riflessione, in una situazione attuale in cui occorre rispondere al quesito se la soluzione stia in una maggiore autonomia tout court o in un regionalismo cooperativo fra Stato e Regioni e anche fra Regioni stesse, senza omettere di definire il ruolo della Sanità privata ed il momento economico del nostro Paese.

Ovidio fra tradizion e innovazione

"A dispetto della relegazione a Tomis, sul Mar Nero, imposta da Augusto, la fortuna di Ovidio è stata grande già presso i contemporanei, i primi a rendersi conto della sua straordinaria capacità di conferire nuova vita a generi letterari spesso stancamente ripetitivi"

Il Prof. Paolo Fedeli è Accademico Nazionale dei Lincei e membro straniero dell’Accademia delle Scienze di Lisbona, ha compiuto i suoi studi secondari a Jesi e si è laureato in Lettere classiche presso l'Università degli Studi di Bari nel giugno del 1961. Libero docente in Letteratura latina nel 1967, nel 1968 è risultato vincitore della cattedra di Filologia classica presso l'Università di Friburgo (Svizzera), che ha tenuto sino al 1975. Dal 1976 al 31 ottobre 2010 è stato ordinario di Letteratura latina nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari; attualmente è Professore Emerito dell’Università degli Studi di Bari. Ha ricevuto molteplici premi e riconoscimenti nel corso della sua lunga carriera, dedicata principalmente agli autori latini, sui quali ha redatto numerosi libri, articoli e studi.
Ingresso libero.

Un legame di cuore

Venerdì 15 marzo alle ore 18 presso la sala assemblee della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi sarà presentato il libro “UN LEGAME DI CUORE: 25 anni di cultura ed impegno sociale” edito dalla stessa Fondazione in occasione delle celebrazioni dei primi 25 anni di vita dell’ente che sono state programmate per tutto l’anno in corso.
Dopo l’intervento del Presidente Bassotti interverrà lo storico della vita delle due vallate – Vallesina e Valmisa - il Prof. Fabio Ciceroni per presentare il volume.
Il libro, curato dal giornalista Nicola Di Francesco, ripercorre nelle sue 343 pagine questi primi 25 anni e non poteva non riferire anche le vicende della Banca Marche S.p.A in quanto la Fondazione jesina, insieme a quella di Macerata e Pesaro, deteneva la maggioranza delle azioni che si sono volatilizzate per cercare di salvare l’azienda di credito.
Nella seconda parte del libro viene descritta la trasformazione portata avanti dall’attuale Presidente Bassotti per rendere la Fondazione un organismo aperto alle iniziative ed alla partecipazione dei cittadini.
L’ultima parte del libro, invece, descrive minuziosamente l’impegno della Fondazione jesina per il sociale e per i finanziamenti rivolti agli enti più importanti dei territori della Vallesina e Valmisa. Ci saranno scoperte estremamente interessanti nel verificare gli impegni finanziari che l’istituzione jesina ha investito in 25 anni.

Alla presentazione del libro saranno presenti tutti i Presidenti che si sono intervallati nel tempo, compresa la vedova del primo Presidente Rag. Luigi Pieralisi.
A tutti i presenti la Fondazione, al termine della serata, consegnerà in omaggio una copia del libro.